Il ruolo chiave del Project Manager per l’innovazione nelle imprese

Il Project Management ha assunto un ruolo fondamentale per il successo di un’iniziativa economica e imprenditoriale. Una gestione strutturata, logica e organizzata delle attività è infatti decisiva per migliorare l’operatività dell’impresa e avere una reale opportunità di mantenere e incrementare il proprio vantaggio competitivo sul mercato.

Velocità di esecuzione rispettando i vincoli costo e i requisiti di qualità sono gli elementi cruciali per il successo di un’iniziativa economica e imprenditoriale.

La gestione attraverso progetti non interessa solo attività quali la realizzazione di un nuovo prodotto o servizio, ma coinvolge anche il suo lancio sul mercato, la definizione di un nuovo processo interno o il miglioramento di uno esistente. Mettere in atto una gestione strutturata, logica e organizzata delle attività vuol dire migliorare l’operatività stessa dell’impresa e, di conseguenza, avere una reale opportunità di mantenere e incrementare il proprio vantaggio competitivo sul mercato.

Il Project Management è l’insieme delle “regole” che un’organizzazione individua per strutturare le attività di progetto. Tali regole consentono di limitare il rischio di non raggiungere gli obiettivi prefissati, anche in un contesto, come quello progettuale, caratterizzato da un grado di imprevedibilità che varia a seconda della tipologia e dell’ambito in cui si opera.

In questo contesto assume un ruolo chiave il Project Manager, primo responsabile del raggiungimento degli obiettivi progettuali. Il Project Manager deve essere in grado di portare avanti un lavoro continuo di verifica e integrazione tra gli output delle singole attività progettuali e di attuare un costante coordinamento tra tutti gli stakeholder di progetto: non solo i professionisti coinvolti in prima persona nell’esecuzione del progetto, ma anche i clienti, i fornitori, il management dell’azienda. Si tratta di un compito non semplice poiché, oltre all’indispensabile competenza tecnica, si richiedono doti aggiuntive altrettanto determinanti: capacità organizzativa, abilità di comunicazione, capacità di individuare possibili situazioni rischiose e attitudine al problem solving. Il Project Manager deve dunque possedere sia metodo e rigore, sia una buona dose di creatività per poter affrontare gli imprevisti connaturati a ogni progetto.

Se è difficile per le imprese individuare coloro ai quali assegnare compiti di gestione dei progetti, è ancor più faticoso per i professionisti far riconoscere in modo oggettivo le proprie idoneità e attitudini. A fronte di queste criticità, emerge la funzione decisiva delle certificazioni in Project Management, che rappresentano una forma di accreditamento della professionalità del Project Manager da parte di enti nazionali e internazionali, fungendo da garanzia che un professionista possiede la cultura e l’esperienza necessarie a rivestire con consapevolezza e capacità un ruolo così delicato e importante.
Da una parte, il conseguimento di una certificazione rappresenta per i professionisti un importante riconoscimento personale, poiché tale risultato, determinato dal superamento di esami rigorosi, è subordinato al soddisfacimento di vincoli stringenti in termini di competenze ed esperienza. Dall’altra, la presenza di Project Manager certificati all’interno di un’organizzazione consente di arricchire la modalità di conduzione dei progetti e migliorare le performance complessive grazie a un’attività di formazione su metodologie, strumenti e tecniche di Project Management.

Il modello delle conoscenze e delle competenze definito da un ente di certificazione acquista ancor più valore quando è condiviso da un elevato numero di professionisti, poiché in tal caso può essere facilmente utilizzato come base comune di conoscenza per la costruzione di una relazione proficua con clienti, fornitori e partner commerciali, anche di differenti nazionalità o attivi in settori differenti. In tal senso le certificazioni in Project Management rappresentano un valido supporto al processo d’internazionalizzazione delle organizzazioni e alla realizzazione di progetti multidisciplinari e interfunzionali.

La tendenza a richiedere Project Manager certificati, già in atto da diversi anni in paesi come gli Stati Uniti o il Regno Unito, sta cominciando a delinearsi con maggiore forza anche in Italia. Secondo il Project Management Institute, l’ente più autorevole a livello internazionale nell’ambito del Project Management e responsabile di uno dei principali sistemi di certificazione, le certificazioni sono salite dalle 25.000 del 2000 alle oltre 250.000 del 2007, e arrivano a 430.000 considerando anche le certificazioni dell’International Project Management Association (IPMA) e dell’inglese Office of Government and Commerce (OGC). Si sta infatti affermando la consapevolezza dell’importanza delle certificazioni in Project Management come forma di garanzia che il lavoro richiesto verrà svolto al meglio, unitamente al fatto, altrettanto decisivo, che tali riconoscimenti sono sempre più spesso richiesti nei capitolati di gara, internazionali e, da alcuni anni, anche nazionali.

Già da diverso tempo CEFRIEL punta sul valore del Project Management come elemento chiave per il successo delle proprie iniziative di innovazione. In particolare, dal 2006 è ufficialmente riconosciuto dal PMI come Global Registered Education Provider (REP), per l’erogazione di corsi di preparazione al conseguimento della certificazione PMP® (Project Management Professional).

La certificazione PMP, promossa in tutto il mondo dal Project Management Institute, è certamente la più riconosciuta e quindi la più ambita attestazione delle competenze individuali acquisite nell’ambito delle metodologie e tecniche di gestione dei progetti. Il corso ha lo scopo di preparare il candidato alla prova d’esame sia tramite un trasferimento graduale del “body of knowledge” identificato dal PMI e costituito da nozioni relative alle più efficaci metodologie, tecniche e pratiche di Project Management, sia attraverso una verifica sistematica dei processi di apprendimento, che rappresenta la miglior “palestra” in vista della prova finale.

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